LA CASA EDITRICE

 

La Parola diventa Arte quando è l’Emozione a trasmettere il Pensiero.

Questo è il dogma della nostra linea editoriale.

Un’opera letteraria degna di questo nome deve, deve!, coinvolgere emotivamente il lettore e lasciargli in dono pensieri su cui meditare. Deve cioè sconquassare il corpo finché non trova il pertugio giusto per raggiungere l’anima. Se ci riesce, ha fatto il suo e diventa una di quelle opere che a noi piace pubblicare.

Scegliamo quindi solo opere che abbiano un’anima, alle quali vogliano regalare un corpo bello, forte, durevole e di qualità. Il libro per noi è un oggetto vivo, da godere anche fisicamente, da sfogliare quando se ne ha voglia, da leggere e rileggere, da prestare ad altri, da tramandare ai propri figli. Ci piacciono i lavori fatti bene, con cura artigianale dei particolari.

La nostra casa editrice ha anche un suo Pensiero, forte, chiaro e netto.

Ci piace tutto ciò che cerca di percorrere strade nuove, inconsuete, difficili, faticose. Ci piace dare voce a chi non ne ha, ci piacciono gli sfigati, gli altruisti e i sognatori, ci piace chi preferisce remare controcorrente e correre in salita, chi preferisce i pellerossa ai cowboy.

Non tolleriamo la protervia e l’arroganza del pensiero unico dominate, funzionale al mantenimento del potere nelle mani di élite sempre più ristrette, intriso d’individualismo opportunistico e sorretto dall’assioma che “l’unica cosa che conta è vincere”, il come ed a spese di chi è un dettaglio irrilevante.

Non ci piacciono i modelli umani, culturali, sociali ed economici che questo sistema iniquo e distruttivo ci propone di seguire. Siamo perfettamente consci della catastrofe ambientale, umana e sociale verso cui questo sistema ci sta conducendo e vogliamo provare, nel nostro piccolo, a resistere.

Chi fosse interessato a resistere con noi, può inviarci i propri manoscritti; risponderemo a tutti.

Pubblichiamo narrativa e saggistica di ogni tipo, purché in linea col nostro Pensiero.

Per la saggistica siamo interessati in particolare al pensiero filosofico, antropologico, sociologico, storico, politico ed economico, purché con taglio divulgativo; alla geografia umana, sociale e linguistica; alla storia locale e cosiddetta minore; ai mestieri ed alle attività antropiche in via di estinzione; alla storia e alla cultura, anche materiale, della montagna, delle periferie e delle aree cosiddette minori e svantaggiate; alle vicende delle piccole e micro imprese familiari; a storie di buone pratiche sociali, economiche ed ambientali.